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	<title>webmt &#8211; RIDS</title>
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	<description>Rete Italiana Disabilità e Sviluppo</description>
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	<title>webmt &#8211; RIDS</title>
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		<title>La dimensione educativa della cooperazione allo sviluppo: seminario online</title>
		<link>https://www.ridsnetwork.org/la-dimensione-educativa-della-cooperazione-allo-sviluppo-seminario-online/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[webmt]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2015 09:36:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie RIDS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 7 ottobre si terrà il primo seminario on line previsto dal progetto InfoEas – Cooperare per Includere: La dimensione educativa della cooperazione allo sviluppo. Quale prima tappa di un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 7 ottobre si terrà il primo seminario on line previsto dal progetto InfoEas – Cooperare per Includere: <em>La dimensione educativa della cooperazione allo sviluppo</em>.</p>
<p>Quale prima tappa di un breve percorso di formazione on line sullo sviluppo inclusivo, il webinar intende presentare prospettive ed esperienze educative fondate sui principi dell’inclusione, rivolte alle persone con disabilità così come a coloro che si trovano in situazione di disagio psico-sociale determinato da condizioni di grave svantaggio socio-economico e culturale.</p>
<p>Maggiori dettagli nella <a href="http://www.ridsnetwork.org/progetti-in-rete/infoeas/la-dimensione-educativa-della-cooperazione-allo-sviluppo/">pagina dedicata all&#8217;evento</a>.</p>
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		<title>Progetto INCLUDE: donne con disabilità di Gaza, in visita in Italia</title>
		<link>https://www.ridsnetwork.org/progetto-include-donne-con-disabilita-di-gaza-in-visita-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[webmt]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2015 14:43:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie RIDS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>EducAid in partenariato con RIDS – Rete Italiana Disabilità e Sviluppo – sta organizzando una settimana di eventi in occasione della conclusione del progetto “INCLUDE” che ha realizzato attività volte [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>EducAid in partenariato con RIDS – Rete Italiana Disabilità e Sviluppo – sta organizzando una settimana di eventi in occasione della conclusione del progetto “INCLUDE” che ha realizzato attività volte al miglioramento delle condizioni di vita delle donne disabili nella Striscia di Gaza attraverso un approccio inclusivo ed emancipatorio.</p>
<p>Dall’1 al 7 marzo 2015 una delegazione di 5 donne palestinesi con disabilità, in rappresentanza di altrettante organizzazioni di persone con disabilità di Gaza, è in Italia per incontrare la società civile italiana e le rappresentanze istituzionali, per stringere alleanze e per ricordare che a Gaza c’è una società che, nonostante le difficili condizioni in cui si trova, ha voglia di riscatto e chiede che i propri diritti siano rispettati.</p>
<p>“<i>Scrivo sulla mia disabilità per fare sì che tutto il mondo sappia quanto noi, persone con disabilità, soffriamo, ma anche per mostrare al mondo che la vera disabilità risiede nella mente, non nel corpo. Questa formazione mi ha portato sulla giusta via per fare in modo che la mia comunità e le altre comunità sappiano cosa significa la disabilità.”</i></p>
<p>Con queste parole Ahlan, una giovane donna con disabilità di Gaza, spiega l’effetto che ha avuto su di lei e sulla sua vita la formazione sull’utilizzo dei media all’interno del progetto “<i>INCLUDE – empowerment socio economico delle donne con disabilità nella Striscia di Gaza”</i>, implementato da <a href="http://www.educaid.it">EducAid</a> e <a href="http://www.ridsnetwork.org/">RIDS – Rete Italiana Disabilità e Sviluppo</a> e finanziato dall’Unione Europea.</p>
<p>Negli ultimi 14 anni Gaza ha visto un progressivo isolamento sia culturale che economico; persone e merci fanno sempre più fatica ad entrare e uscire dai 365 km2 in cui la Striscia è rinchiusa, e a farne le spese sono le persone più vulnerabili. Tra di esse le donne con disabilità, discriminate doppiamente, come donne e come disabili, pagano un prezzo molto alto.</p>
<p>Il progetto INCLUDE, iniziato a gennaio 2013, si è dato l’obiettivo di attivare e sostenere il protagonismo delle stesse donne palestinesi con disabilità, nel migliorare le loro condizioni di vita sia da un punto di vista economico che nel promuovere il rispetto dei loro diritti di donne e di persone con disabilità.</p>
<p>Per poter raggiungere questi risultati EducAid e RIDS, negli ultimi due anni, hanno messo in campo numerose attività tra loro in sinergia.</p>
<p>Per ciò che riguarda l’aspetto economico EducAid ha promosso la creazione di micro imprese attraverso un finanziamento a fondo perduto a beneficio di 35 donne con disabilità. Questo ha permesso di creare piccole attività di ricamo, allevamento di animali, realizzazione di fiori per matrimoni, centri estetici.</p>
<p>Il progetto, inoltre, ha permesso di formare 120 donne con disabilità all’uso e alla produzione di video, foto e articoli raccolti all’interno di una rivista “Voice of Women” diffusa attraverso un sito dedicato – <a href="http://www.include.ps/">www.include.ps</a> – e tramite i social media del progetto. In questo quadro è stata avviata anche una riflessione sul monitoraggio dell’attuazione della Convenzione ONU per i Diritti delle Persone con Disabilità, ratificata dal Presidente palestinese lo scorso mese di Aprile.</p>
<p>All’interno del progetto, infine, un gruppo di 20 ragazze con disabilità, con il supporto di esperti di livello internazionale, ha potuto realizzare una importante “ricerca emancipatoria” tesa ad individuare e analizzare i fattori sociali, economici e culturali che, nello specifico contesto locale, ostacolano l’inclusione sociale delle donne con disabilità.</p>
<p>È proprio a coronamento di questo percorso che dall’1 al 7 marzo 2015 la delegazione di donne con disabilità, in rappresentanza di altrettante donne di Gaza, è in Italia: un percorso ricco di importanti incontri ed eventi a partire da lunedì 2 marzo, giorno del loro arrivo.</p>
<p>Lunedì pomeriggio, infatti, in Università a Bologna la delegazione ha incontrato i docenti e gli studenti della Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione dell’Alma Mater. Martedì 3 e mercoledì 4 poi la delegazione si trasferirà a Roma per una serie di incontri sia con rappresentanze istituzionali, presso i Ministeri degli Affari Esteri e del Lavoro e delle Politiche Sociali, sia con associazioni impegnate a livello della società civile nella tutela e promozione dei diritti delle persone con disabilità. Inoltre la mattina di mercoledì 4 marzo la delegazione sarà ricevuta da Sua Santità Papa Francesco in un’udienza pubblica.</p>
<p>Giovedì 5 marzo la delegazione rientrerà a Bologna. Nel pomeriggio infatti parteciperà ad un evento pubblico a San Pietro in Casale. Evento al quale prenderanno parte rappresentanze sia della Regione Emilia-Romagna che dei Comuni dell’entroterra bolognese.</p>
<p>Infine Rimini dove si svolgeranno le ultime iniziative importanti: venerdì 6 marzo, dalle 10 alle 12, presso la sede universitaria di Palazzo Briolini, in corso d’Augusto 237, si svolgerà un incontro pubblico aperto alla cittadinanza, nel pomeriggio visiteremo il CEIS, mentre la sera dalle 20.00, presso il vivaio Punto Verde, in via Pascoli 198, nella suggestiva cornice di una serra, ci sarà un momento conviviale, una cena a base di pesce in compagnia della delegazione proveniente da Gaza e di tutti gli amici che vorranno partecipare per ascoltare dal vivo le storie delle donne di Gaza. L’incasso verrà devoluto al fondo creato dal progetto INCLUDE e IDEE per sostenere i progetti delle donne disabili a Gaza.</p>
<p><a href="http://www.ridsnetwork.org/files/2015/03/Programma-della-Settimana.jpg">Scarica il programma della settimana</a><br />
<a href="http://www.ridsnetwork.org/files/2015/03/Programma-della-Settimana.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-154" src="http://www.ridsnetwork.org/files/2015/03/Programma-della-Settimana-300x210.jpg" alt="Scarica il programma della settimana" width="300" height="210" srcset="https://www.ridsnetwork.org/files/2015/03/Programma-della-Settimana-300x210.jpg 300w, https://www.ridsnetwork.org/files/2015/03/Programma-della-Settimana-600x420.jpg 600w, https://www.ridsnetwork.org/files/2015/03/Programma-della-Settimana-1024x717.jpg 1024w, https://www.ridsnetwork.org/files/2015/03/Programma-della-Settimana.jpg 1181w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p><a href="http://www.ridsnetwork.org/files/2015/03/invito_cena_6marzo2015.jpg">Scarica l’invito alla cena del 6 marzo</a><br />
<a href="http://www.ridsnetwork.org/files/2015/03/invito_cena_6marzo2015.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-155" src="http://www.ridsnetwork.org/files/2015/03/invito_cena_6marzo2015-225x300.jpg" alt="Invito alla cena del 6 marzo" width="225" height="300" srcset="https://www.ridsnetwork.org/files/2015/03/invito_cena_6marzo2015-225x300.jpg 225w, https://www.ridsnetwork.org/files/2015/03/invito_cena_6marzo2015-600x800.jpg 600w, https://www.ridsnetwork.org/files/2015/03/invito_cena_6marzo2015-768x1024.jpg 768w, https://www.ridsnetwork.org/files/2015/03/invito_cena_6marzo2015.jpg 833w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a></p>
<p><a href="http://www.ridsnetwork.org/files/2015/03/invito_2_marzo.pdf">Locandina Evento di Bologna &#8211; 2 marzo 2015</a></p>
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		<title>Al via il progetto “Cooperare per includere”</title>
		<link>https://www.ridsnetwork.org/al-via-il-progetto-cooperare-per-includere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[webmt]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2015 14:35:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie RIDS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Cooperare per includere. L’impegno dell’Italia sulla disabilità e cooperazione allo sviluppo” è questo il titolo del progetto della Rete Italiana Disabilità e Sviluppo (RIDS) cofinanziato dal Ministero degli Affari Esteri [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Cooperare per includere. L’impegno dell’Italia sulla disabilità e cooperazione allo sviluppo” è questo il titolo del progetto della Rete Italiana Disabilità e Sviluppo (RIDS) cofinanziato dal Ministero degli Affari Esteri (MAE).</p>
<p>L’iniziativa appartiene a quel genere di progetti che riguardano l’informazione e l’educazione allo sviluppo (Info/Eas) e vede Aifo come capofila di un consorzio con EducAid, Disable People’s International Italia (DPI) e la Federazione Italiana Superamento Handicap (FISH).</p>
<p>“Cooperare per includere” è iniziato a metà dicembre scorso e si concluderà a fine anno.</p>
<p>Si svolgerà in parte in Italia (Imperia, Rimini, Firenze, Bologna, Roma, Napoli, Lamezia Terme, Ostuni) e all’estero in Palestina, Tunisia e Mozambico</p>
<p>Sono previste numerose attività:</p>
<p>1) Partecipazione della RIDS come rappresentante di associazioni impegnate nella difesa dei diritti delle persone disabili nei paesi nel sud del mondo al tavolo di lavoro del MAE sull’inclusione della disabilità nei progetti di cooperazione;</p>
<p>2) Collaborazione all’analisi qualitativa della mappatura dei progetti di cooperazione e di educazione allo sviluppo finanziati dal MAE nel periodo 2009-2013, per capire quanti e quali di questi tengono in considerazione il tema della disabilità;</p>
<p>3) Organizzazione di una conferenza internazionale a Roma con il coinvolgimento di esperti e di chi decide le politiche a livello locale, nazionale ed internazionale;</p>
<p>4) Organizzazione di tre seminari di approfondimento presso le Università di Bologna, Firenze e Napoli.</p>
<p>5) Organizzazione di 3 seminari on line rivolti al Terzo settore e al privato sui temi della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità (CRPD) e dell’impegno del governo italiano attraverso il Piano di Azione su disabilità e cooperazione;</p>
<p>6) Produzione di un manuale in/formativo per la diffusione dell’approccio RIDS in tema di disabilità e cooperazione.</p>
<p>7) Organizzazione di 3 seminari di in/formazione e diffusione delle Linee Guida del PdA e sulla progettazione inclusiva in Palestina, Mozambico, Tunisia per gli enti (tra cui anche l’Unità Tecnica locale del Mae), le agenzie e le Ong che realizzano progetti di cooperazione.</p>
<p>8) Produzione di strumenti di in/formazione tra cui una mostra Itinerante e un video.</p>
<p>9) Organizzazione della “Settimana della disabilità e cooperazione” in occasione della giornata del 3 dicembre.</p>
<p><em>Per maggiori informazioni:</em></p>
<ul>
<li><em><a href="http://www.ridsnetwork.org/progetti-in-rete/infoeas/">http://www.ridsnetwork.org/progetti-in-rete/infoeas/</a></em></li>
<li><em><a href="http://www.aifo.it/comunicazione/news/articolo/al-via-il-progetto-cooperare-per-includere">http://www.aifo.it/comunicazione/news/articolo/al-via-il-progetto-cooperare-per-includere</a></em></li>
</ul>
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		<item>
		<title>Fare rete, per l’inclusione e la cooperazione allo sviluppo</title>
		<link>https://www.ridsnetwork.org/fare-rete-per-linclusione-e-la-cooperazione-allo-sviluppo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[webmt]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jul 2013 09:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La RIDS (Rete Italiana Disabilità e Sviluppo), che ha incontrato nei giorni scorsi il Direttore Generale della Cooperazione allo Sviluppo Italiana, rappresenta un valore aggiunto proprio perché “rete” tra organizzazioni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ridsnetwork.org/fare-rete-per-linclusione-e-la-cooperazione-allo-sviluppo/">Fare rete, per l’inclusione e la cooperazione allo sviluppo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ridsnetwork.org">RIDS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ridsnetwork.org/files/2013/07/cantini_dgcs_mae_ministro_info_cooperazione.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-24" alt="cantini_dgcs_mae_ministro_info_cooperazione" src="http://www.ridsnetwork.org/files/2013/07/cantini_dgcs_mae_ministro_info_cooperazione.jpg" width="151" height="165" /></a><em>La RIDS (Rete Italiana Disabilità e Sviluppo), che ha incontrato nei giorni scorsi il Direttore Generale della Cooperazione allo Sviluppo Italiana, rappresenta un valore aggiunto proprio perché “rete” tra organizzazioni non governative (AIFO ed EducAid) e associazioni di persone con disabilità a livello nazionale (FISH) e internazionale (DPI). Preziosa, del resto, è la collaborazione da essa fornita nella redazione del Piano di Azione sulla Disabilità</em><br />
<span><span><br />
</span></span></p>
<div><span><span>Una delegazione della</span><span> <b>RIDS &#8211;</b> </span><span>la Rete Italiana Disabilità e Sviluppo, voluta nel 2011 dall’</span><b><span>AIFO</span></b><span> </span><span>(Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau), da</span><span> <b>DPI Italia</b></span><span>(Disabled Peoples’ International), da</span><b><span>EducAid</span></b><span> </span><span>e dalla</span><span> <b>FISH</b> </span><span>(Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), per realizzare iniziative di informazione, formazione e consulenza in Italia e a livello internazionale -, ha incontrato nei giorni scorsi</span><span> <b>Giampaolo Cantini</b></span><span>, direttore generale della Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri. </span></span></div>
<div><span><span>«L’incontro – come si legge in una nota diffusa dalla FISH – ha costituito un’utile occasione per illustrare le attività della RIDS e ribadire il valore aggiunto da essa rappresentato, proprio perché “rete” tra organizzazioni non governative (AIFO ed EducAid) e associazioni di persone con disabilità a livello nazionale (FISH) e internazionale (DPI): una collaborazione, questa, che favorisce riflessione e concretezza su temi quali l’</span><b><span>inclusione</span></b><span>, la</span><span> <b>non discriminazione</b> </span><span>e le</span><span> <b>pari opportunità</b></span><span>, aspetti fondamentali anche per la cooperazione allo sviluppo».<br />
Dal canto suo, il direttore generale Cantini si è mostrato particolarmente attento alle tematiche della disabilità e della cooperazione allo sviluppo, riconoscendo il ruolo centrale del tema dell’inclusione –</span><span> <b>in generale</b> </span><span>– nella discussione globale sugli “Obiettivi di Sviluppo del Millennio” (<a title="Apre il sito dei Millennium Development Goals" href="http://www.un.org/millenniumgoals"><b><i><span>Millennium Development Goals</span></i></b></a>), lanciati dalle Nazioni Unite e che concluderanno la loro parabola nel prossimo 2015. </span></span></div>
<div><span><span>Da segnalare infine che in tale occasione, la RIDS ha ricevuto un’altra positiva comunicazione: è stata infatti approvata un’ulteriore bozza, pressoché definitiva, del</span><span> <b>Piano di Azione sulla Disabilità</b></span><span>, – di cui anche il nostro giornale ha seguito l’evoluzione nel corso del tempo – redatto dai tecnici del Ministero degli Affari Esteri, in collaborazione con la stessa RIDS, oltreché con rappresentanti di Istituzioni, Enti Locali, organizzazioni non governative, imprese, mondo accademico e centri di ricerca.<br />
Il documento – la cui versione definitiva dovrebbe essere condivisa nell’autunno prossimo con una serie di interlocutori internazionali, all’interno di una specifica conferenza – si caratterizza come uno </span></span><span>strumento particolarmente importante per</span><span> <b>orientare concretamente</b></span><span>le politiche, le strategie, le azioni e il monitoraggio sulla disabilità a livello nazionale. «Uno strumento – come viene ben evidenziato dalla FISH – che coinvolge e include le persone con disabilità, con le loro esperienze e </span><span><span>competenze».</span><span> <i>(S.B.)</i></span></span></div>
<div><span><span>Per ulteriori informazioni e approfondimenti sulla tematica trattata, accedere al</span><span> <b><a title="Apre il sito citato" href="https://sites.google.com/site/pianodiazionedisabilita"><span>sito</span></a></b> </span><span>del Piano di Azione sulla Disabilità (Ministero degli Esteri – Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo) e a</span><span> <b><a title="Apre al sito citato" href="http://www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it/pdgcs/italiano/Speciali/Rete.Disabili/Intro.htm"><span>quello</span></a></b> </span></span><span><span>della Cooperazione Italiana allo Sviluppo (settore dedicato alla disabilità).</span></span></div>
<p>Fonte: <a href="http://www.superando.it/2013/07/03/fare-rete-per-linclusione-e-la-cooperazione-allo-sviluppo/">Superando.it</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ridsnetwork.org/fare-rete-per-linclusione-e-la-cooperazione-allo-sviluppo/">Fare rete, per l’inclusione e la cooperazione allo sviluppo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ridsnetwork.org">RIDS</a>.</p>
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		<item>
		<title>RIDS per la cooperazione allo sviluppo</title>
		<link>https://www.ridsnetwork.org/rids-per-la-cooperazione-allo-sviluppo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[webmt]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jul 2013 07:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie RIDS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA   Una delegazione RIDS – Rete Italiana Disabilità e Sviluppo (composta da AIFO, DPI Italia, EducAid e FISH) ha incontrato venerdì 28 giugno il Direttore Generale della Cooperazione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><span><span><b>COMUNICATO STAMPA</b></span></span></div>
<div><span> </span></div>
<div><span>Una delegazione RIDS – Rete Italiana Disabilità e Sviluppo (composta da AIFO, DPI Italia, EducAid e FISH) ha incontrato venerdì 28 giugno il Direttore Generale della Cooperazione allo Sviluppo Giampaolo Cantini del Ministero Affari Esteri.</span></div>
<div></div>
<div><span><span>L’incontro ha costituito una utile occasione per illustrare le attività della RIDS e ribadire il valore aggiunto che questa rappresenta, proprio perché “rete” tra ONG (AIFO e EducAid) e associazioni di persone con disabilità a livello nazionale (FISH) ed internazionale (Disabled People’s International): <b>una collaborazione che favorisce riflessione e concretezza su temi quali l’inclusione, la non discriminazione, le pari opportunità, aspetti fondamentali anche per la cooperazione allo sviluppo</b>.</span></span></div>
<div>Il direttore Cantini si è mostrato attento alle tematiche della disabilità e della cooperazione allo sviluppo riconoscendo il ruolo centrale del tema dell’inclusione (in generale) nella discussione globale sugli obiettivi del Millennio da raggiungere entro il 2015.</div>
<div>Ma la RIDS ha ricevuto anche una favorevole comunicazione: il Comitato Direzionale della Cooperazione allo Sviluppo ha appena <b>approvato il “<a href="http://www.ridsnetwork.org/focus/piano-di-azione-disabilita-e-cooperazione/">Piano di Azione sulla disabilità della Cooperazione Italiana</a>”</b>. Il Piano di Azione redatto dal Ministero in collaborazione con la RIDS e rappresentanti di istituzioni, enti locali, ONG, imprese, mondo accademico e centri di ricerca.</div>
<div>Il Piano di Azione è uno strumento particolarmente importante per orientare concretamente le politiche, le strategie, le azioni e il monitoraggio sulla disabilità a livello nazionale. Uno strumento che coinvolge e include le persone con disabilità, con le loro esperienze e competenze.</div>
<div>Per approfondimenti:</div>
<p><a href="http://www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it/pdgcs/italiano/Speciali/Rete.Disabili/Intro.htm">http://www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it/pdgcs/italiano/Speciali/Rete.Disabili/Intro.htm</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ridsnetwork.org/rids-per-la-cooperazione-allo-sviluppo/">RIDS per la cooperazione allo sviluppo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ridsnetwork.org">RIDS</a>.</p>
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		<item>
		<title>Presentata la seconda bozza del Piano di Azione sulla disabilità del Ministero degli Affari Esteri</title>
		<link>https://www.ridsnetwork.org/presentata-la-seconda-bozza-del-piano-di-azione-sulla-disabilita-del-ministero-degli-affari-esteri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[webmt]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 May 2013 08:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie RIDS]]></category>
		<category><![CDATA[Piano di Azione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Gruppi di lavoro hanno terminato la loro attività nell&#8217;aprile 2013. Il 15 maggio, presso l’Università degli Studi di Roma – Foro Italico, si è tenuta una Conferenza con la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I Gruppi di lavoro hanno terminato la loro attività nell&#8217;aprile 2013.</p>
<p>Il 15 maggio, presso l’Università degli Studi di Roma – Foro Italico, si è tenuta una Conferenza con la presenza di <b>oltre 80 partecipanti</b>, rappresentanti del mondo dell’associazionismo, della cooperazione allo sviluppo, della disabilità, accademico ed istituzionale, in cui è stata presentata la seconda bozza del Piano di Azione sulla disabilità.</p>
<p>Si è tenuto in seguito un dibattito sui contributi pervenuti dai quattro Gruppi di Lavoro (Politiche e Strategie; Progettazione inclusiva e formazione; Emergenza e accessibilità e Valorizzazione della società civile e delle imprese). L’incontro è stato reso accessibile con il contributo di Fiadda, che ha garantito il servizio di stenotipia per le persone con disabilità.</p>
<p>&#8220;Questo piano di azione nasce da una condivisione comune e deve riempirsi di contenuti applicabili nella realtà&#8221;. Così <b>Pier Francesco Zazo</b>, funzionario preposto all&#8217; Utc e responsabile del tavolo di lavoro Mae/Dgcs &#8211; Rids. &#8220;E&#8217; importante continuare in questa direzione e concludere il progetto che stiamo portando avanti &#8211; afferma la consigliera <b>Emilia Gatto</b>, Dgcs/Uff. VII &#8211; l&#8217; Italia ha un ruolo di primo piano sulla promozione di questa tematica&#8221;.</p>
<p>Nel mondo le persone con disabilità sono poco meno di un miliardo &#8211; il 15% della popolazione mondiale &#8211; e l&#8217; 82% di esse vivono in paesi in via di sviluppo. &#8220;La disabilità non è un fatto soggettivo &#8211; dichiara <b>Gampiero Griffo</b>, DPI Italia Onlus e Rids &#8211; ma è un problema di relazioni e condizionamenti sociali. E&#8217; necessario valorizzare le diversità umane garantendone i diritti&#8221;. (cfr. <a href="https://docs.google.com/viewer?a=v&amp;pid=sites&amp;srcid=ZGVmYXVsdGRvbWFpbnxwaWFub2RpYXppb25lZGlzYWJpbGl0YXxneDo2OTcyNWZkYjQ5YTU2MjVh" target="_blank">Trascrizione dell&#8217;incontro</a> a cura di <a href="http://www.fiadda.it/" target="_blank">Fiadda</a>).</p>
<p>Entro l’estate sarà redatto il documento finale del Piano di Azione. Entro l’autunno 2013, sarà organizzata una Conferenza per la condivisione del documento con interlocutori internazionali esperti nel settore. Il documento, nella sua versione definitiva, sarà presentato al Comitato Direzionale della Dgcs per la sua finale approvazione.</p>
<p><a title="Leggi tutto sul Piano di Azione" href="http://www.ridsnetwork.org/focus/piano-di-azione-disabilita-e-cooperazione/">Leggi tutto sul Piano di Azione </a></p>
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		<title>Convenzione sulla disabilità: Presentato il Rapporto Governativo</title>
		<link>https://www.ridsnetwork.org/convenzione-sulla-disabilita-presentato-il-rapporto-governativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[webmt]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jan 2013 12:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie RIDS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Italia ha presentato il suo Rapporto Governativo al Comitato per la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità.Ciò significa che, compatibilmente con il ritardo accumulato dal Comitato nell&#8217;esame dei rapporti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Italia ha presentato il suo Rapporto Governativo al Comitato per la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità.<br />Ciò significa che, compatibilmente con il ritardo accumulato dal Comitato nell&#8217;esame dei rapporti degli Stati,  il livello di attuazione della Convenzione (CRPD &#8211; Convention on the rights of persons with disabilities) e del suo Protocollo Opzionale del nostro Paese dovrebbe passare al vaglio dei 18 membri del Comitato prossimamente.<br />Per ora, del documento, è disponibile solo la versione in lingua inglese.</p>
<p><a href="https://docs.google.com/file/d/0B5L9MbTqtXS0bUFubWVmVzVIRGM/edit" target="_blank">SCARICA IL DOCUMENTO</a></p>
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		<title>Alla salute!</title>
		<link>https://www.ridsnetwork.org/alla-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[webmt]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2013 13:08:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie RIDS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Esercitare il diritto alla Salute in Italia e nel mondo. Un kit didattico per le scuole medie e il biennio delle superiori realizzato da AIFO &#8220;Siamo convinti che la valorizzazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-25" alt="T-18bec03b9dfec83d37dd0beb0a807df0-700x989" src="http://www.ridsnetwork.org/files/2013/01/T-18bec03b9dfec83d37dd0beb0a807df0-700x989-212x300.jpg" width="212" height="300" srcset="https://www.ridsnetwork.org/files/2013/01/T-18bec03b9dfec83d37dd0beb0a807df0-700x989-212x300.jpg 212w, https://www.ridsnetwork.org/files/2013/01/T-18bec03b9dfec83d37dd0beb0a807df0-700x989-600x848.jpg 600w, https://www.ridsnetwork.org/files/2013/01/T-18bec03b9dfec83d37dd0beb0a807df0-700x989.jpg 700w" sizes="(max-width: 212px) 100vw, 212px" />Esercitare il diritto alla Salute in Italia e nel mondo. Un kit didattico per le scuole medie e il biennio delle superiori realizzato da AIFO</p>
<p>&#8220;Siamo convinti che la valorizzazione della persona sia la base per una società più giusta e per un mondo migliore in cui vivere. E siamo convinti che voi insegnanti abbiate una parte fondamentale nell&#8217;aiutare i ragazzi a fare della loro vita qualcosa che vale.&#8221; Così afferma la presidente Aifo nella presentazione.</p>
<p>Il kit mira all&#8217;acquisizione delle buone pratiche per promuovere il diritto alla salute, i diritti umani, il bene comune, attraverso il &#8220;sapere agito&#8221;, cioè una gamma di modi di pensare e operare partendo dalla realtà vicina, per arrivare all&#8217;orizzonte culturale dell&#8217; &#8220;altrove&#8221;.</p>
<p>Il Kit risponde ad una conoscenza reticolare e interconnessa. Più che uno strumento da usare, è uno spazio da abitare e in cui &#8220;navigare&#8221;. Il linguaggio è immediato e usa i canali comunicativi oggi maggiormente adottati dai giovani.</p>
<p>Il kit è composto dal volume cartaceo e da un CD. E&#8217; organizzato in tre parti: nella prima vengono presentate la metodologia, alcune proposte di attività di gruppo e una guida per pianificare un&#8217;unità di lavoro. La seconda parte accompagna gli studenti in un viaggio che inizia dalle Radici, i Diritti fondamentali, passando per il Tronco, il Diritto alla salute, e giunge fino ai Rami, che rappresentano le sei schede tematiche: Salute e cooperazione; Salute e Alimentazione; Salute e Ambiente; Salute e Migrazioni; Salute pubblica in Italia; Salute e disabilità. &#8220;Salute è sentirsi parte di un respiro profondo e grande, il respiro del creato&#8221;, afferma Nicoletta Dentico nella sua intervista.</p>
<p>Nella terza parte sono offerti strumenti e risorse didattiche per l&#8217;approfondimento. Nel CD è presente il kit in una versione ampliata, con l&#8217;aggiunta di diverse risorse didattiche.</p>
<p>È uno strumento pensato per un lavoro interdisciplinare: può quindi animare l&#8217;interesse di molteplici materie in collaborazione sinergica.</p>
<p>La quarta parta del kit non esiste ancora, ma prenderà corpo grazie all&#8217;iniziativa di insegnanti, educatori e volontari. E&#8217; uno spazio vivo che ciascuno potrà arricchire con i propri feedback. A questo scopo vi diamo appuntamento sulla Pagina facebook del kit, con aggiornamenti settimanali e inviti a interagire: ci sarete?</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/KitDidatticoAifo">www.facebook.com/KitDidatticoAifo</a></p>
<p><a href="https://docs.google.com/file/d/0B5L9MbTqtXS0YUE5cnUtWk53R28/edit">Leggi lo spazio dedicato alla RIDS</a></p>
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		<title>Presentata la bozza del Piano di Azione</title>
		<link>https://www.ridsnetwork.org/presentata-la-bozza-del-piano-di-azione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[webmt]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jan 2013 13:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie RIDS]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alla presenza di numerosi rappresentanti del mondo dell’associazionismo, della cooperazione allo sviluppo, della disabilità, accademico ed istituzionale, si è svolta il 14 gennaio scorso, presso il Ministero degli Affari Esteri, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-35" alt="IMAG1382" src="http://www.ridsnetwork.org/files/2013/01/IMAG13821-300x180.jpg" width="300" height="180" srcset="https://www.ridsnetwork.org/files/2013/01/IMAG13821-300x180.jpg 300w, https://www.ridsnetwork.org/files/2013/01/IMAG13821-600x360.jpg 600w, https://www.ridsnetwork.org/files/2013/01/IMAG13821-1024x614.jpg 1024w, https://www.ridsnetwork.org/files/2013/01/IMAG13821.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Alla presenza di numerosi rappresentanti del mondo dell’associazionismo, della cooperazione allo sviluppo, della disabilità, accademico ed istituzionale, si è svolta il 14 gennaio scorso, presso il Ministero degli Affari Esteri, la presentazione della bozza del Piano di Azione sulla disabilità.<br />
Il panel di apertura ha visto l’introduzione alla giornata ed alle tematiche affrontate nel documento da parte di rappresentanti MAE: il Min. Plenipotenziario <b>Pier Francesco Zazo</b>, la Cons. <b>Emilia Gatto</b>, la dott.ssa <b>Mina Lomuscio</b> della DGCS/UTC e per l’Ufficio del Ministro per la Cooperazione Internazionale, il dott. <b>Leone Gianturco</b> che hanno offerto interessanti interventi introduttivi. In particolare, l’intervento della dott.ssa Lomuscio ha permesso di ripercorrere accuratamente le tappe che dal 2000 ad oggi hanno portato il Ministero degli Affari Esteri ad essere uno dei pochi dicasteri a fare concretamente delle politiche e azioni per l&#8217;applicazione della <b>Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità</b>.</p>
<p>Tra le iniziative intraprese in questo senso troviamo appunto le <b><a href="http://www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it/pdgcs/documentazione/PubblicazioniTrattati/2010-07-01_LineeGuidaDisabilita.pdf" target="_blank">Linee Guida per l’introduzione della tematica della disabilità nell’ambito delle politiche e delle attività della cooperazione italiana del 2010 </a></b>che, insieme alle altre<a href="http://www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it/pdgcs/italiano/LineeGuida/LineeGuida.html" target="_blank"> Linee Guida tematiche</a> rappresentano un importante quadro di riferimento le attività di cooperazione allo sviluppo.</p>
<p>Già in questo documento viene messo in primo piano l’<b>approccio a doppio binario </b>(twin track approach) come metodo per sviluppare nuovi piani e strategie: rafforzare le attività rivolte specificamente alla disabilità ed al contempo rendere inclusivi del tema tutti i progetti di cooperazione. La valorizzazioneda parte del Ministero e delle associazioni dell&#8217;azione sinergica che garantisca il rafforzamento di un percorso virtuoso verso la piena inclusione della disabilità, ha portato alla costituzione, nel 2011, del <b>tavolo di lavoro MAE/DGCS-RIDS</b>. La <b>RIDS </b>è un network di quattro tra ONG e DPOs (Associazioni di persone con disabilità): <b>AIFO </b>(Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau), <b>DPI Italia </b>(Disabled Peoples’ International), <b>EducAid </b>e <b>FISH </b>(Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), costituita al fine di valorizzare un patrimonio di esperienze e progetti che mettono al primo posto il rispetto dei diritti umani delle persone con disabilità, standard internazionale per tutti i programmi indirizzati ai paesi in cerca di sviluppo, basato sull’osservanza dei principi sanciti dalla Convenzione ONU.</p>
<p>Il tavolo di lavoro così dato seguito a quanto indicato nelle citate Linee Guida ed ha sviluppato una <b>bozza di Piano di Azione sulla disabilità</b>, il documento presentato il 14 gennaio, che ha come obiettivo quello di facilitare una efficace e coerente applicazione delle Linee guida e di fornire strumenti concreti a tutti gli stakeholder che operano nel settore.</p>
<p>Consapevoli del grande valore aggiunto che un processo partecipativo può fornire, si è voluta aprire la partecipazione a tutti gli attuali e potenziali stakeholder chiedendo a ciascuno di contribuire con i propri saperi ed esperienze a delineare la versione definitiva del Piano di Azione. Per questo motivo l’elevata partecipazione e la varietà degli enti ed istituzioni presenti ha rappresentato già un primo successo verso il rafforzamento della rete. Come ha ben spiegato nel suo intervento conclusivo <b>Giampiero Griffo</b>, tra i maggiori esperti e portavoce italiani sulla Convenzione ONU in veste di rappresentante della RIDS, “<i>l&#8217;inclusione effettiva si può fare solo con la partecipazione delle persone escluse</i>” e “<i>spesso siamo noi, persone con disabilità, ad avere i saperi</i>”.</p>
<p>La stesura del documento definitivo inizia ora, attraverso con la costituzione di 4 gruppi di lavoro tematici:<br />
<b>Gruppo 1 “politiche e strategie”</b><br />
<b>Gruppo 2 “progettazione inclusiva e formazione”</b><br />
<b>Gruppo 3 “emergenza ed accessibilità”</b><br />
<b>Gruppo 4 “valorizzazione della societa’ civile e delle imprese”</b></p>
<p>Moderati e coordinati da rappresentanti del MAE e della RIDS, i gruppi al loro interno discuteranno di proposte e suggerimenti che porteranno alla chiusura del documento entro il mese di maggio.</p>
<p>Chi fosse interessato a partecipare al lavoro dei gruppi, può inviare una mail a segreteriapianodisabili.coopit@gmail.com <b>entro il 20 gennaio</b>, indicando la propria preferenza per uno o più gruppi.</p>
<p><a href="https://picasaweb.google.com/lh/sredir?uname=106321984965168787104&amp;target=ALBUM&amp;id=5833611754840808241&amp;authkey=Gv1sRgCPCywbDYpe69eA&amp;feat=email" target="_blank"><b>Clicca qui per vedere tutte le foto della presentazione</b></a></p>
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		<title>Il Consiglio diritti umani delle Nazioni Unite adotta le Linee guida su povertà estrema e diritti umani</title>
		<link>https://www.ridsnetwork.org/il-consiglio-diritti-umani-delle-nazioni-unite-adotta-le-linee-guida-su-poverta-estrema-e-diritti-umani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[webmt]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Nov 2012 10:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel corso della sua 21a sessione ordinaria, il Consiglio diritti umani delle Nazioni Unite ha adottato all’unanimità il testo definitivo delle Linee guida su povertà estrema e diritti umani (Risoluzione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ridsnetwork.org/il-consiglio-diritti-umani-delle-nazioni-unite-adotta-le-linee-guida-su-poverta-estrema-e-diritti-umani/">Il Consiglio diritti umani delle Nazioni Unite adotta le Linee guida su povertà estrema e diritti umani</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ridsnetwork.org">RIDS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel corso della sua 21a sessione ordinaria, il Consiglio diritti umani delle Nazioni Unite ha adottato all’unanimità il testo definitivo delle <em>Linee guida su povertà estrema e diritti umani</em> (Risoluzione A/HRC/21/11).</p>
<p>Con l’adozione delle Linee guida, il Consiglio diritti umani ha inteso affermare che lo sradicamento della povertà estrema non costituisce soltanto un dovere morale, ma anche un preciso obbligo giuridico derivante dal diritto internazionale dei diritti umani. Il testo verrà ora trasmesso all’Assemblea Generale per la sua adozione definitiva.</p>
<p>Secondo il Movimento Internazionale ATD Quarto Mondo, tra le Ong che si sono maggiormente impegnate per l’approvazione di tale strumento, l’adozione delle Linee guida è stata particolarmente opportuna nell’attuale fase storica.</p>
<p>A livello internazionale, infatti, le Linee guida potranno essere invocate al fine di garantire la piena realizzazione di tutti i diritti umani per tutti nell’ambito del dibattito in corso sulla progettazione di una strategia di sviluppo globale che sostituisca, a partire dal 2015, gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.</p>
<p>A livello nazionale, in un momento in cui molti Paesi, soprattutto europei, si vedono costretti a porre in essere misure di austerità, le Linee guida agiranno come punto di riferimento per assicurare che le politiche adottate non colpiscano le persone che vivono in povertà, e non diminuiscano la loro capacità di far valere i propri diritti.</p>
<p>Nella fase di consultazione per la preparazione del documento il Centro Diritti Umani dell&#8217;Università di Padova ha partecipato con un suo contributo di proposte insieme con il Ministero degli Affari Esteri e la FOCSIV.</p>
<p><a href="http://unipd-centrodirittiumani.it/public/docs/Guiding_principles_on_extreme_poverty_and_human_rights.pdf">Linee guida delle Nazioni Unite su povertà estrema e diritti umani</a></p>
<p>Fonte: <a href="http://unipd-centrodirittiumani.it/it/news/Il-Consiglio-diritti-umani-delle-Nazioni-Unite-adotta-le-Linee-guida-su-poverta-estrema-e-diritti-umani/2670">Archivio &#8220;Pace e Diritti Umani&#8221; dell&#8217;Università di Padova</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ridsnetwork.org/il-consiglio-diritti-umani-delle-nazioni-unite-adotta-le-linee-guida-su-poverta-estrema-e-diritti-umani/">Il Consiglio diritti umani delle Nazioni Unite adotta le Linee guida su povertà estrema e diritti umani</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ridsnetwork.org">RIDS</a>.</p>
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