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Progetto INCLUDE: donne con disabilità di Gaza, in visita in Italia

EducAid in partenariato con RIDS – Rete Italiana Disabilità e Sviluppo – sta organizzando una settimana di eventi in occasione della conclusione del progetto “INCLUDE” che ha realizzato attività volte al miglioramento delle condizioni di vita delle donne disabili nella Striscia di Gaza attraverso un approccio inclusivo ed emancipatorio.

Dall’1 al 7 marzo 2015 una delegazione di 5 donne palestinesi con disabilità, in rappresentanza di altrettante organizzazioni di persone con disabilità di Gaza, è in Italia per incontrare la società civile italiana e le rappresentanze istituzionali, per stringere alleanze e per ricordare che a Gaza c’è una società che, nonostante le difficili condizioni in cui si trova, ha voglia di riscatto e chiede che i propri diritti siano rispettati.

Scrivo sulla mia disabilità per fare sì che tutto il mondo sappia quanto noi, persone con disabilità, soffriamo, ma anche per mostrare al mondo che la vera disabilità risiede nella mente, non nel corpo. Questa formazione mi ha portato sulla giusta via per fare in modo che la mia comunità e le altre comunità sappiano cosa significa la disabilità.”

Con queste parole Ahlan, una giovane donna con disabilità di Gaza, spiega l’effetto che ha avuto su di lei e sulla sua vita la formazione sull’utilizzo dei media all’interno del progetto “INCLUDE – empowerment socio economico delle donne con disabilità nella Striscia di Gaza”, implementato da EducAid e RIDS – Rete Italiana Disabilità e Sviluppo e finanziato dall’Unione Europea.

Negli ultimi 14 anni Gaza ha visto un progressivo isolamento sia culturale che economico; persone e merci fanno sempre più fatica ad entrare e uscire dai 365 km2 in cui la Striscia è rinchiusa, e a farne le spese sono le persone più vulnerabili. Tra di esse le donne con disabilità, discriminate doppiamente, come donne e come disabili, pagano un prezzo molto alto.

Il progetto INCLUDE, iniziato a gennaio 2013, si è dato l’obiettivo di attivare e sostenere il protagonismo delle stesse donne palestinesi con disabilità, nel migliorare le loro condizioni di vita sia da un punto di vista economico che nel promuovere il rispetto dei loro diritti di donne e di persone con disabilità.

Per poter raggiungere questi risultati EducAid e RIDS, negli ultimi due anni, hanno messo in campo numerose attività tra loro in sinergia.

Per ciò che riguarda l’aspetto economico EducAid ha promosso la creazione di micro imprese attraverso un finanziamento a fondo perduto a beneficio di 35 donne con disabilità. Questo ha permesso di creare piccole attività di ricamo, allevamento di animali, realizzazione di fiori per matrimoni, centri estetici.

Il progetto, inoltre, ha permesso di formare 120 donne con disabilità all’uso e alla produzione di video, foto e articoli raccolti all’interno di una rivista “Voice of Women” diffusa attraverso un sito dedicato – www.include.ps – e tramite i social media del progetto. In questo quadro è stata avviata anche una riflessione sul monitoraggio dell’attuazione della Convenzione ONU per i Diritti delle Persone con Disabilità, ratificata dal Presidente palestinese lo scorso mese di Aprile.

All’interno del progetto, infine, un gruppo di 20 ragazze con disabilità, con il supporto di esperti di livello internazionale, ha potuto realizzare una importante “ricerca emancipatoria” tesa ad individuare e analizzare i fattori sociali, economici e culturali che, nello specifico contesto locale, ostacolano l’inclusione sociale delle donne con disabilità.

È proprio a coronamento di questo percorso che dall’1 al 7 marzo 2015 la delegazione di donne con disabilità, in rappresentanza di altrettante donne di Gaza, è in Italia: un percorso ricco di importanti incontri ed eventi a partire da lunedì 2 marzo, giorno del loro arrivo.

Lunedì pomeriggio, infatti, in Università a Bologna la delegazione ha incontrato i docenti e gli studenti della Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione dell’Alma Mater. Martedì 3 e mercoledì 4 poi la delegazione si trasferirà a Roma per una serie di incontri sia con rappresentanze istituzionali, presso i Ministeri degli Affari Esteri e del Lavoro e delle Politiche Sociali, sia con associazioni impegnate a livello della società civile nella tutela e promozione dei diritti delle persone con disabilità. Inoltre la mattina di mercoledì 4 marzo la delegazione sarà ricevuta da Sua Santità Papa Francesco in un’udienza pubblica.

Giovedì 5 marzo la delegazione rientrerà a Bologna. Nel pomeriggio infatti parteciperà ad un evento pubblico a San Pietro in Casale. Evento al quale prenderanno parte rappresentanze sia della Regione Emilia-Romagna che dei Comuni dell’entroterra bolognese.

Infine Rimini dove si svolgeranno le ultime iniziative importanti: venerdì 6 marzo, dalle 10 alle 12, presso la sede universitaria di Palazzo Briolini, in corso d’Augusto 237, si svolgerà un incontro pubblico aperto alla cittadinanza, nel pomeriggio visiteremo il CEIS, mentre la sera dalle 20.00, presso il vivaio Punto Verde, in via Pascoli 198, nella suggestiva cornice di una serra, ci sarà un momento conviviale, una cena a base di pesce in compagnia della delegazione proveniente da Gaza e di tutti gli amici che vorranno partecipare per ascoltare dal vivo le storie delle donne di Gaza. L’incasso verrà devoluto al fondo creato dal progetto INCLUDE e IDEE per sostenere i progetti delle donne disabili a Gaza.

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Invito alla cena del 6 marzo

Locandina Evento di Bologna – 2 marzo 2015